...no, I won't. Barcollare sì, mollare no.
Innanzitutto, shame on me per avere disertato questo blog tanto a lungo. Ma non è stata pigrizia nè indolenza...è solo che avevo -e forse ho ancora- voglia di stare in silenzio.
Potrei sbrodolare qui sotto decine di rapporti di allenamenti, mappe, tempi, sensazioni di corsa... in fondo questo posto è nato per questo. Non lo faccio, però. Li tengo per me e per il mio grillo parlante. Li rileggo e cerco di scovare gli errori ma al contempo di rubar loro le sensazioni buone che ogni tanto ci sono state. Le gambe non girano, gente... Solo un paio di sedute sotto i 4,55 .. per il resto tanta stanchezza. Eppure è di quella stanchezza che a volte mi nutro per affrontare il giorno dopo. Stanchezza amica e nemica, mia vittima e carnefice, compagna fedele degli ultimi mesi...
Insomma, ci sono. Non ho ancora appeso le scarpette al chiodo... mi darò un obiettivo, una meta a cui puntare, una luna da guardare, una vetta da scalare. Una mezza, credo. Vedremo. Intanto con fatica mi trascino per questi altri scampoli di settimana lavorativa, mi sembra interminabile. Mi sembra una tortura, pare che mi rubi tempo mio, che mi tenga chiusa in quattro mura quando io vorrei uscire a urlare quello che ho dentro... perchè c'è tanto da urlare. la voglia di sentire i piedi "martelli sul terreno", di sentire il vento in faccia , voglia di leggere, scrivere, suonare, cantare, (ri)giocare a tennis, passeggiare con il mio amore in un giorno mite. la voglia di crescere, andare, tornare, viaggiare, partire. la voglia di allenarmi come un tempo, quando qualcuno mi massacrava con i 15*400 a 1,20. Ce la farò (?), ma adesso no...
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